Wu Wei senza agire, un principio taoista che nel taiji quan si può imparare in maniera diretta e pratica. Non basta la sola comprensione intellettuale, per poter applicare il Wu Wei è necessario che il concetto sia stato assimilato e possa essere automatico, spontaneo, non artificioso.
Wu Wei, seguire la legge della natura, è agire senza agire (che poi è un gran modo di agire;) ), lasciare tutto nello stato naturale, senza creare nulla, facendo apparire la dimensione naturale e delle situazioni. Wu Wei è un non attegiamento.
L’applicazione del Wu Wei avviene spontaneamente non pò essere imitato, non si può copiare ma si può praticare, si può sviluppare.


agosto 12, 2007 a 7:14 pm
Wu Wei è un tema che mi sta molto a cuore e proprio giovedì scorso ne ho discusso con un amico. Spero, acquisendo consapevolezza, di dominare sempre più le mie “vibrazioni” interiori, in modo da non esserne dominato, ma di agire spontaneamente senza reazione.
Ciao, Giuliano.
agosto 13, 2007 a 9:35 am
Interessante il suo commento, la ringrazio per lo spnto fornito, vede, il non fare lo affronto generalmente nella mia quotidiana pratica del taiji quan, e molto di meno in maniera razionale o teorica, mi ha colpito dunque la sua frase: “… agire spontaneamente senza reazione” perchè per quanto io possa essere condividerla mi è subito giunto alla mente il concetto di azione e reazione, che nel taiji è la base del wu wei, infatti per “non agire” si intende anche sfruttare la reazione di ogni azione, per esempio un braccio che sale porterà inevitabilmente alla sua ridiscesa in maniera naturale spontanea, e così un braccio che scende porterà alla sua risalita e così vivendo l’alternanza degli opposti che si prosegue nella pratica del Taiji Quan.